Un caso clinico solo apparentemente banale

Recentemente ho affrontato l'argomento della fibrillazione atriale ed in quell'occasione ho evidenziato come si possa trovare, in questa aritmia, una condizione di bassa frequenza o, più spesso, di alta frequenza ventricolare media.

Pur avendo già parlato di bradicardia in un altro articolo, vorrei ribadire alcuni concetti e portare all'attenzione di tutti un caso clinico da me recentemente riscontrato, abbastanza raro ma di estrema importanza nella diagnostica precoce, per cercare di ridurre i casi di morte improvvisa.

Consideriamo che, nel caso in cui fossimo di fronte ad una condizione di ritmo sinusale cioè di ritmo regolare, la frequenza ventricolare la definiremmo normale se fosse compresa tra i 60 e i 100 battiti al minuto. Quando la stessa dovesse essere inferiore a 60 parleremmo di bradicardia mentre quando fosse superiore ai 100 battiti al minuto dovremmo definirla come tachicardia.

Laddove la frequenza cardiaca dovesse essere particolarmente alta o, al contrario particolarmente bassa, il soggetto potrebbe accusare... Accedi o registrati gratuitamente al sito per continuare a leggere l'articolo 

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