La struttura microscopica del fegato: una meraviglia della natura

Se è vero come è vero che ogni organo del nostro corpo ha un ché di stupefacente in relazione alla sua struttura e alla sua funzione, il fegato ne è davvero la prova per il suo fascino architettonico e per le sue tantissime attività funzionali che risultano essere vitali ed insostituibili.

Solo un accenno a due delle principali funzioni del fegato: una è la sua capacità detossicante, cioè la capacità di eliminare sostanze tossiche con cui l’epatocita potrebbe venire in contatto. Tale attività, espletata anche verso i farmaci, si realizza attraverso complessi meccanismi di coniugazione; inerente a tale attività è il cosiddetto "effetto di primo passaggio epatico" che, se di interesse per qualcuno, potremmo poi analizzare.

L’altra è la capacità sintetica cioè quella di produrre strutture proteiche, glicoproteiche o di altro tipo, che intervengono in molteplici e specifiche funzioni vitali. Ne siano solo da esempio la produzione di albumina, una piccola proteina del sangue che espletando una funzione oncotica (osmotica) nei vasi sanguigni impedisce il ristagno di acqua nei tessuti periferici e la produzione della maggior parte dei fattori della coagulazione che, notoriamente, garantiscono un’adeguata emostasi in occasione di eventuali ferite.

In questo articolo mi soffermerò principalmente a descrivere la struttura microscopica del fegato che è davvero unica ed incredibile. 

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